| Johnny English - La rinascita (2011)
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| Copertina |
Attore |
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| Rowan Atkinson |
Johnny English
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| Anderson, Gillian |
Pamela
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| Dettagli del film |
| Titolo originale |
Johnny English Reborn |
| Genere |
Avventura ; Azione; Comico; Commedia |
| Regista |
Oliver Parker |
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| Lingua |
Italiano |
| Durata |
101 min. |
| Nazione |
Gran Bretagna |
| Colori |
Colore |
| Valutazione IMDB |
6,3 |
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| Trama |
Autoesiliatosi in un monastero shaolin in seguito al fallimento di un'importante missione di sicurezza internazionale Johnny English è richiamato d'urgenza dall'MI5 perchè, malgrado la nomea che si è fatto e l'antipatia dei suoi colleghi, è l'unico in grado di sventare l'attentato previsto contro il primo ministro cinese. Il primo film di Johnny English arrivava a cercare un rilancio da protagonista per la carriera di Atkinson, prima impantanato nel gigantesco successo del suo mr. Bean e successivamente impiegato da Hollywood in ruoli da comprimario e caratterista. A quasi 8 anni di distanza (e con un lungometraggio dedicato a mr. Bean in mezzo) arriva un altro film sulla spia inglese, più centrato sulla trama, meno dedicato alle gag (sebbene comico) e disperatamente in cerca di una "modernità". Johnny English - La rinascita vuole infatti inserirsi in un filone di parodie che non sono tali, che si differenziano dagli spoof classici (quelli di Mel Brooks) perchè rinnegano la componente più demenziale e metacinematografica per concentrarsi sul film e realizzare un ibrido, fatto di fedeltà al genere e comicità. Parodie per un'era in cui tutto si mescola. La sola volontà non basta però, Johnny English - La rinascita tentando di essere entrambe le cose (un film serio di spionaggio e una commedia) non riesce ad essere nessuna delle due. Con una trama prevedibile in ogni svolta, raccontata senza nessun guizzo e un umorismo spesso azzeccato ma di certo classico in ogni componente, qualsiasi velleità di modernità si infrange contro una messa in scena che non risparmia in prevedibilità. I modelli di Atkinson rimangono sempre i migliori (l'inadeguatezza unita all'arroganza del Clouseau di Sellers) e la sua abilità nella comicità slapstick senza parole è immutata, a cambiare sono le ambizioni intorno a lui, la portata dell'opera che vuole realizzare e l'idea di essere, oltre che comico, anche cineasta (è lui il primo a ricordare come segua qualsiasi passo dei suoi film pur non essendone regista, dalla scrittura fino alla sala di montaggio). Come i grandi comici del passato Atkinson ha una maschera unica che interpreta con maestria, forse per questo si adatta male ad un tempo in cui si chiede a tutti di saper fare tutto per essere dei grandi. |
| Dettagli personali |
| Visto |
No |
| Indice |
4775 |
| Stato della collezione |
In collezione |
| Data d'acquisto |
14/12/2014 |
| Posizione |
T3-Serie |
| Qualità |
99 |
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| Dettagli del prodotto |
| Formato |
DivX |
| Regione |
Region 1 |
| Nr di dischi/nastri |
1 |
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